L’ozono sterilizza l’aria? I raggi ultravioletti disinfettano le mani?

Il Ministero della Salute “archivia” le notizie tra le fake news.

Covid -19. Siamo entrati nella fase 2: aprono i battenti anche gli ambienti pubblici che si stanno preparando alla disinfezione dei propri locali.

E nelle fake news trova posto anche la sanificazione: l’ozono come soluzione di disinfezione, in quanto sterilizza aria e ambienti.

Ma il Ministero della Salute relega subito la notizia tra le bufale e smentisce sul sito istituzionale: “Non ci sono evidenze che l’ozono svolga una funzione sterilizzante nei confronti del nuovo coronavirus e che conseguentemente metta al riparo dal contrarre l’infezione”. Lo ionizzatore insomma non è una soluzione. Eppure la notizia è uscita anche su autorevoli testate… 

Pulizia

E allora come dobbiamo sanificare gli ambienti in cui viviamo? Secondo le indicazioni del Ministero della Salute le azioni più efficaci sono pulire i pavimenti e altre superfici con acqua e sapone o altri detergenti per togliere lo sporco e poi disinfettarle con una soluzione di cloro attivo allo 0,1%.  Per quanto riguarda i servizi igienici, maniglie delle porte e delle finestre, cellulari, tastiere dei computer, superficie che vengono maggiormente maneggiate, la percentuale di cloro attivo per la disinfezione sale allo 0,5%. Altra raccomandazione: arieggiare gli ambienti durante e dopo la pulizia.

E il Ministero della Salute è costretto ad intervenire anche a proposito di lampade a raggi ultravioletti (UV): non servono e non devono essere usate per disinfettare le mani o altre zone della pelle. Non solo, le radiazioni UV possono irritare il derma e danneggiare gli occhi. E vale sempre la “vecchia” ma efficace indicazione: pulire le mani con una soluzione a base alcolica o con acqua e sapone, questi sono i modi più efficaci per rimuovere il virus.

Queste linee guida, al contrario di disinfezioni con ozono, vapore o raggi Uv, sono state stabilite nella Circolare del ministero della Salute n°0005443 del 22 febbraio 2020.